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Brasile-Giappone: la Seleção alla prova dei Samurai Blue negli ottavi

La macchina offensiva del Brasile sfida un Giappone solido e in forma in una gara dei sedicesimi del Mondiale che mette il talento contro la disciplina. Ecco le chiavi del match, il momento delle squadre e i nodi tattici verso il fischio d'inizio.

Redazione Sport AI Pubblicato Aggiornato
Giocatori di Brasile e Giappone prima della loro sfida ai sedicesimi del Mondiale

Il Brasile appare in tutto e per tutto la forza da torneo che il suo stemma pretende. Cinque vittorie nelle ultime sette uscite, 19 gol segnati in quel periodo e due successi di fila in avvicinamento a questa sfida raccontano di una squadra che ha trovato il ritmo al momento giusto. Un 3-0 alla Scozia e un comodo 3-0 ad Haiti hanno mandato la Seleção a pieni giri, anche se il pari con il Marocco nella fase a gironi ha ricordato che i margini si stringono quando arriva la vera pressione.

La ricchezza offensiva è quasi ingiusta. Vinicius Junior, Raphinha, Gabriel Martinelli e la scintilla giovane di Endrick danno al Brasile ondate di velocità e fantasia, con l'esperienza di Neymar e l'autorità di Casemiro a dare equilibrio lungo la colonna vertebrale. Alisson dietro una linea guidata da Marquinhos e Gabriel Magalhães significa che le fondamenta ci sono; la domanda è se il Giappone potrà reggere l'urto iniziale.

E il Giappone, non c'è dubbio, è costruito per reggerlo. Imbattuti nelle ultime sei gare, con appena tre gol subiti in quel periodo e quattro porte inviolate, i Samurai Blue hanno trasformato l'organizzazione difensiva in un'arte. Un netto 4-0 in Tunisia ha mostrato che sanno anche far male agli avversari, mentre i combattuti pareggi con Olanda e Svezia hanno dimostrato che possono stare tra le grandi.

Il rebus tattico è familiare per il Brasile: come scardinare un blocco compatto e disciplinato che difende con tanti uomini e riparte attraverso Ritsu Doan, Daizen Maeda e i corridori dinamici alla Takefusa tra le linee. Se il Giappone riuscirà a innervosire le favorite e a trascinare il match in equilibrio negli ultimi venti minuti, la tensione comincerà ad addensarsi attorno alla panchina più blasonata.

Per i tifosi il fascino è evidente. Il Brasile vuole confermarsi tra le vere candidate; il Giappone vuole dimostrare che la sua crescita costante può far cadere uno dei grandi nomi del calcio sul palcoscenico più importante. Entrambe le squadre hanno qualcosa da dimostrare, con un posto agli ottavi che aspetta chi cederà per primo.

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